URAS crocevia del campidano

 

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Gontini Missas
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Sabiana Ledda
Jaime
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Dominigu Missas
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Teresa
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Antiogo
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Mauro
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Monserrata Casti
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Sebastiano Abis
Genesia
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Juany Sana
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Yuan Abis Missas
Tonsurato
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Magdalena Zonca
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Jacumina Missas
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Francisco Pixj gran
Lucresia
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Sisiny Vinchy di Terralba


Come si può notare siamo riusciti a seguire per un bel pò di tempo le vicissitudini di questa famiglia e con ogni probabilità colui che venne a costruire il suo futuro qui ed a far sì che Uras risorgesse fu Dominigu ed i suoi discendenti, mentre Gontini sembra sia rimasto a Gesigo, sempre in rapporto con quelli che vennero qua e c'è giunto solamente il testamento che venne redatto chiaramente in Gesico e sicuramente non si trasferì qui come il fratello.
Ma vediamo di ricostruire attraverso i documenti questa emigrazione di Dominigu...

24 Aprile 1605 - In Uras:
Ricevuta secondo la quale Jua Pere Corona di Mogoro attesta di aver ricevuto da Dominigu Missas la somma di lire 8 e soldi 10 per un'asina. Fa da testimone Andria Maxia.

13 Agosto 1618 -
Documento stipulato fra Angel Gessa di Mandas e Dominigu Missas secondo il quale stabiliscono di dividere le pecore che molto probabilmente aveva Dominigu. Il documento viene fatto in duplice copia e firmato da entrambi in Mandas.

6 Maggio 1621 - Mogoro:
Atto Notorio come "Antiogu Meli naturale della villa di Furtei ma residente in Uras vende a Dominigu Missas natural dela Villa de Gesico ma residente in Uras, quattro case terrene di cui solo una cuberta de Ilegnam cagnas y teula y una altera cuberta de fenu y de teula demunt y las altras dos en ruinas y sens cubrir". Fanno da testi due massai di Mogoro e precisamente Perdu Sanna e Mateu Deidda.

4 Giugno 1622 - Gesico:
Testamento di Gontini Missas nel qual Dominigu viene nominato curatore testamentario ed alla fine del quale vi è una postilla scritta dallo scrivano di corte secondo la quale Sabiana Lledda vedova di Gontini dichiara di ricevere da Dominigu 9 lire per i minori, Antiogu y Teresa, in data 19 Settembre 1622.20 Settembre 1622 - Uras: Dominigu de Coni (?) massaio e pastore di Gesico paga ad un certo Francesco Corda 37 lire in moneta Callarese per "un carro de una tella (tegole?) axiat". Testi sono Alexi Serreli (matalassaio!) di Cagliari e Ioan Arca Lay massaio di Monastir.

26 Aprile 1622 - Mogoro:
Atto che comprova la vendita da parte di Antonio Frau de la Villa de Uras a Domini Coni abitante lo stesso in Uras "di tre case a un lobiu y ab la llola", per il prezzo di 160 lire in moneta Calaresa da pagarsi in due volte; fanno da testi il mastro Sisinnio Pira e Francesco Demuru di Mogoro.

7 Ottobre 1622 - Uras:
Dominigu Posulu di Uras dichiara di ricevere la somma di 15 soldi e mezzo da Dominigu Missas in conto alla donazione del Signor Marchese di Quirra e da parte di Antiogu Sessini.
Senza data -
Nota che Dominigu Missas teneva aggiornata nell'inventario delle spese che sosteneva per conto dei suoi nipoti di cui era curatore.

5 Aprile 1622 - Gesico:
Ricevuta rilasciata da "Salvador Cocu, major eri dies de Gesico a Dominigu Missas y Salvador Borja" (curatori testamentari del querendissimo Gontini Missas), del valore di 20 soldi e per la metà del valore per (!) giornate di lavoro (?). Testi sono Tomaso Meloni e Joseph Corona di Gesico.

21 Settembre 1623 - Mogoro:
Antonio Frau de la Villa de Uras rilascia la ricevuta a Dominigu Missas per lire 27 e 17 soldi a saldo delle 160 lire che costituivano il prezzo delle case vendute dal Frau al Missas il 26 Aprile 1622. Testi sono Antiogu Giuani y Domini Gusardas (!) di Morgongiori e ... Coni di Gonnoscodina, mentre il notaio Giovanni Ant. Aleo di Mogoro.

12 Novembre 1623 - Uras:
Il sarto Francesco Ponti di Oristano rilascia a Dominigu Missas di Uras una ricevuta per la somma di tre lire e sedici soldi che costituivano il prezzo di tanta tela che il suo uomo (!) Sisinnio De Muru aveva preso. Scritta in presenza di Miguel Xeromi y de Nigolla Baldda. Scrivano di corte de la Villa de Uras era Domini Etzi.

12 Dicembre 1623 - Uras:
Altra ricevuta ove compaiono Nigola Boy, Dominigu Missas, Pere Spiga e lo scrivano di Corte ufficiale Thomas Serra.

24 Ottobre 1624 - Uras:
Ricevuta fatta fare da Luis Tiddia che nel frattempo aveva risposato la vedova di Gontini Missas per aver ricevuto da Dominigu Missas 35 lire per il mantenimento dei minori Antiogo y Teresa, come da decreto del Sindaco Gabriell Procu di Uras congiutamente ai "bons homens". Testi Antiogo Argiolas e Ambres....

10 Settembre 1624 - Uras:
Ricevuta rilasciata da Nigola Sias (!) servo pastore di Uras (forse al servizio di Dominigu) a Dominigu Missas. Testimone Jorgi Lligas e notaio Francesco Spiga. 10 Settembre 1624 - Uras: decreto secondo il quale il Sindaco di Uras (Gabriele Procu) ed i giurati (Lorenzo Serra, Perdu Balemtinu, Migueli Matana, Salvatore Aleo, Thomas De Muro) tutti di Uras, stabiliscono ed ordinano che Dominigu Missas passi a Sabiana Lledda ed a suo marito Lluis Tiddia, lire 35 per il mantenimento del minori di Gontini (Antiogu e Teresa).

4 Ottobre 1624 - Uras:
Altra ricevuta da parte di Pietro Mallorqui che dichiara di aver ricevuto quanto gli spettava da parte di Dominigu Missas.

15 Agosto 1626. - Uras:
Saldo di 23 lire che Dominigu Missas doveva dare a Salvador Farris per 5 anni di servizio? Testimoni sono Matzeu Sanna, Juanni Pinna e Mauru Mattana, mentre scrivano è Sebastiano Atzori.

4 Maggio 1626 - Oristano:
Biglietto mandato a Dominigu Missas tramite Lluis Tiddia per una medicina che forse lo stesso Domingu aveva chiesto a fra Francisco Rodrigos dell'Ordine di San Francesco di Oristano.

21 Agosto 1620 ? - Uras:
Dichiarazione di Salvador Angel Sanna e di Mastro Antony Sanna come il detto Salvador Angel Sanna aveva terminato il periodo di tempo che stava in qualità di scrivano in casa di Juany Abis. Testimoni sono Thomas Caria e Pedro Ignazio Pia.

24 Maggio 1627 - Uras:
Dichiarazione di Maria Massa e Domenica Ortu, madre e figlia a servizio nella casa di Dominigu, di come sono state lì per un anno e mezzo e sono soddisfatte del compenso ricevuto. Erano originarie di Siris.

29 Febbraio 1627 - Uras:
Altra ricevuta da parte di Salvador Farris per Dominigu Missas, ove Pere Spiga è ancora scrivano di corte de la vila di Uras e Sebastiano Atzori è testimonio.

9 Aprile 1628 - Uras:
Documento dal quale risulta denuncia presentata da Dominigu Missas Major da la presente villa all'ufficiale Anigolla Frau, Pere Espiga escrivano de corte. Testi Antonj Juani Ezi, Juani Cauli e Laresu (Lorenzo) de Serra sindaco.

21 Giugno 1629 -
Lluceta Sanna dichiara di essere contenta e soddisfatta della paga avuta dal vassallo Dominigu Missas di Uras per i 20 mesi in cui è stata al servizio nella sua casa. Pere Espiga è ancora scrivano di corte mentre teste è Francesco Casu.

10 Novembre 1629 - Gemussi:
Certificazione fatta dal notaio Joa Deana Usai de la encontrada de Parte Montis Dominigu Missas (de la vila de Escovedu!) domiciliato ne la vila de Uras, trasporta dall'encontrada de Montis 11capi di bestiame (9 vacche e 2 anodinos) e delle nove vacche (6 erano di mardiedu y tres Ivedellas). Tutto avviene alla presenza del Sindaco di Gemussi (Sisini Medda) e di Jusepi Urraxi, Tomasu Anjus, Simoni Casu tutti di Simala.

10 Aprile 1630 -
Permuta tra i due vassalli di Uras Juany Abis Arofo che cede un tancat en Gutu per 4 starelli di terra in Bau Siniga a Dominigu Missas. Testi sono Sebastiano Paderi j Matzeu Sanna, mentre lo scrivano di corte è sempre Pere Espiga.

28 Aprile 1630 -
Sisini Demuru di Mandas oggi abitante in Uras riceve la paga da Dominigu Missas per servizio prestato, alla presenza di Francesco Porchu e Juanj Aorchu alias porcheta (!) tutti di Uras. Scrivano di corte è Juan Abis Arofu.

22 Aprile 1631 - Uras:
Juan Abis Arofu, Ufficiale di Justicia e Joan Sitzia Alcade ricevono da Dominigu Missas e da Antonio Procu 4 lire e 5 soldi quale salario per Felice ... (!) e per Joan Antonio Tronquello (!).

15 Novembre 1631 - Cagliari:
Don Benedetto Nattery tesoriere della Santa Crociata, riceve da "Domini Missas familiario de la vila de Uras lire 48 e la limosina di 97 lire" che le sono state date in carico durante la passata predicazione!

13 Giugno 1631 - Mogoro:
Jua Concu riceve da Dominigu Missas saldo per "sbarbajo pecore".

8 Gennaio 1632 - Uras:
ricevuta rilasciata da Joany Antonio Pani di Morgongiori a Dominigu Missas attestante del com'è contento e soddisfatto di quanto ricevuto.

29 Aprile 1632 - Uras:
Joan Frau riceve 8 lire ed un soldo da Dominigu per la "Tuntanaria" (?).

19 Settembre 1632 - Gesico:
Sebastiano Paderi, massaio de la vila di Gesico attesta di aver ricevuto da Miqueli Caboni, massaio natural de la vila de Mandas e residente nella vila de Uras, 4 starelli di formet (grano)=froment che sono in acconto alla maggiore quantità che gli deve Dominigu Missas. Nel caso non vengano restituiti, verranno pagati a 35 soldi lo starello.
Testi furono Raffaele e Dionisio Herreras.

10 Ottobre 1633 - En la vila de Uras:
Documento chiave in cui il magnifico Joan Abis Arofo, ufficiale de la encontrada de Huras secondo accordi verbali avuti dall'Ill.mo Sig. Miguel Barrego, Regidor ed amministrador.attuale del Signor Marchese di Quirra, assicura di ripartire ai vassalli i territori per lavorare, ripartizione che doveva essere stata fatta ormai da 100 anni, secondo gli incartamenti e la promessa fatta dal Signor Marchese ai vassalli durante l'opera di ripopolamento di "Huras" (!).
In compagnia di Bargolu de Pani (Sindaco) e di tutti i vassalli assegna ad ognuno la sua parte ed a Dominigu Missas spettano 8 starelli di terra aratoria posti in "su Coddu de is linus".
Detti terreni vengono conferiti a Dominigu Missa' s che ne potrà disporre come cosa propria e potrà venderli, donarli o lasciarli in eredità. Alcade di corte è Joan Sitzia.
Dominigu Missas subisce una strana rapina che molto probabilmente risale al 1628 e per la quale nel 1634 viene interessato il Vicario Generale del Vescovado di Ales che oltre al monitorio stabilisce che venga eseguita la scomunica nel caso in cui non venga restituito il maltolto.
19 documento del 1634 è del tenore seguente:

8 Settembre 1634 -
Lo Vicari General del Bisbat de Ales y Terralba - Sede vacante. Ven. Senors Curats de Bisbat de Ales y Terralba salut - Per part de Dominigu Missas de la vila de Uras (c'è stato riferito) de que alguns fils de iniquidat poch temeroso e de Nostre senor Deu y de la Justicia temporal li haurian furtat fet y causat molt dani etc. come è espresso nel memoriale allegato etc... y fins a hora no se han fet contietia en restituir o pargarli a quelli per go vos diem y manam ab pena de cinquanta ducats y en subsidi de excomunicacion inajor peraque admoniam para tresdiumejes o dies de festa manada quand lo poble dexia villa (de esta villa) estara convocat y congregat en la missa convenutal en la Iglesia parroquial dellas a qual se vol personas que li hatgia furtat fet y causat dit danis lo sapian o lo hatgian estes dir en todo lo millor modo los hatgian de restituir pagar o manifestar en poder de vosaltres curats secretament y cumplidament dins termins de quinze dies.
Lis assignansich per la prima, sinch por la segonda, sinch por la tercera y ultima perentoria monitio y no revelant, pagant o manifestant contra dels tals com acontumaset y renitents pernutiarem gnalment sententia de excomunicacion a son de campana ut moris est la absolution de la qual a nos reservam. Datum eri Ales a V de 7bre 1634 lo Can Antiogu Nuxis Vicari General Sede Vac; Joannes Antiochus Gallus Nott. y , ensae Ep. Uxellen. Secret. mentre teste è Francesco Casu.

10 Novembre 1629 - Gemussi:
Certificazione fatta dal notaio Joa Deana Usai de la encontrada de Parte Montis Dominigu Missas (de la vila de Escovedu!) domiciliato ne la vila de Uras, trasporta dall'encontrada de Montis 11capi di bestiame (9 vacche e 2 anodinos) e delle nove vacche (6 erano di mardiedu y tres Ivedellas). Tutto avviene alla presenza del Sindaco di Gemussi (Sisini Medda) e di Jusepi Urraxi, Tomasu Anjus, Simoni Casu tutti di Simala.

10 Aprile 1630 -
Permuta tra i due vassalli di Uras Juany Abis Arofo che cede un tancat en Gutu per 4 starelli di terra in Bau Siniga a Dominigu Missas. Testi sono Sebastiano Paderi j Matzeu Sanna, mentre lo scrivano di corte è sempre Pere Espiga.

28 Aprile 1630 -
Sisini Demuru di Mandas oggi abitante in Uras riceve la paga da Dominigu Missas per servizio prestato, alla presenza di Francesco Porchu e Juanj Aorchu alias porcheta (!) tutti di Uras. Scrivano di corte è Juan Abis Arofu.

22 Aprile 1631 - Uras:
Juan Abis Arofu, Ufficiale di Justicia e Joan Sitzia Alcade ricevono da Dominigu Missas e da Antonio Procu 4 lire e 5 soldi quale salario per Felice ... (!) e per Joan Antonio Tronquello (!).

15 Novembre 1631 - Cagliari:
Don Benedetto Nattery tesoriere della Santa Crociata, riceve da "Domini Missas familiario de la vila de Uras lire 48 e la limosina di 97 lire" che le sono state date in carico durante la passata predicazione!

13 Giugno 1631 - Mogoro:
Jua Concu riceve da Dominigu Missas saldo per "sbarbajo pecore".

8 Gennaio 1632 - Uras:
Ricevuta rilasciata da Joany Antonio Pani di Morgongiori a Dominigu Missas attestante del com'è contento e soddisfatto di quanto ricevuto.

29 Aprile 1632 - Uras:
Joan Frau riceve 8 lire ed un soldo da Dominigu per la "Tuntanaria" (?).

19 Settembre 1632 - Gesico:
Sebastiano Paderi, massaio de la vila di Gesico attesta di aver ricevuto da Miqueli Caboni, massaio natural de la vila de Mandas e residente nella vila de Uras, 4 starelli di formet (grano) =froment che sono in acconto alla maggiore quantità che gli deve Dominigu Missas. Nel caso non vengano restituiti, verranno pagati a 35 soldi lo starello. Testi furono Raffaele... e Dionisio Herreras.
10 Ottobre 1633 - En la vila de Uras:
Documento chiave in cui il magnifico Joan Abis Arofo, ufficiale de la encontrada de Huras secondo accordi verbali avuti dall'Ill.mo Sig. Miguel Barrego, Regidor ed amministrador.attuale del Signor Marchese di Quirra, assicura di ripartire ai vassalli i territori per lavorare, ripartizione che doveva essere stata fatta ormai da 100 anni, secondo gli incartamenti e la promessa fatta dal Signor Marchese ai vassalli durante l'opera di ripopolamento di "Huras" (!).
In compagnia di Bargolu de Pani (Sindaco) e di tutti i vassalli assegna ad ognuno la sua parte ed a Dominigu Missas spettano 8 starelli di terra aratoria posti in "su Coddu de is linus". Detti terreni vengono conferiti a Dominigu Missa' s che ne potrà disporre come cosa propria e potrà venderli, donarli o lasciarli in eredità. Alcade di corte è Joan Sitzia. Dominigu Missas subisce una strana rapina che molto probabilmente risale al 1628 e per la quale nel 1634 viene interessato il Vicario Generale del Vescovado di Ales che oltre al monitorio stabilisce che venga eseguita la scomunica nel caso in cui non venga restituito il maltolto. 19 documento del 1634 è del tenore seguente:

8 Settembre 1634 -
Lo Vicari General del Bisbat de Ales y Terralba - Sede vacante. Ven. Senors Curats de Bisbat de Ales y Terralba salut - Per part de Dominigu Missas de la vila de Uras (c'è stato riferito) de que alguns fils de iniquidat poch temeroso e de Nostre senor Deu y de la Justicia temporal li haurian furtat fet y causat molt dani etc. come è espresso nel memoriale allegato etc... y fins a hora no se han fet contietia en restituir o pargarli a quelli per go vos diem y manam ab pena de cinquanta ducats y en subsidi de excomunicacion inajor peraque admoniam para tresdiumejes o dies de festa manada quand lo poble dexia villa (de esta villa) estara convocat y congregat en la missa convenutal en la Iglesia parroquial dellas a qual se vol personas que li hatgia furtat fet y causat dit danis lo sapian o lo hatgian estes dir en todo lo millor modo los hatgian de restituir pagar o manifestar en poder de vosaltres curats secretament y cumplidament dins termins de quinze dies. Lis assignansich per la prima, sinch por la segonda, sinch por la tercera y ultima perentoria monitio y no revelant, pagant o manifestant contra dels tals com acontumaset y renitents pernutiarem gnalment sententia de excomunicacion a son de campana ut moris est la absolution de la qual a nos reservam. Datum eri Ales a V de 7bre 1634 lo Can Antiogu Nuxis Vicari General Sede Vac; Joannes Antiochus Gallus Nott. y , ensae Ep. Uxellen. Secret.

30 Gennaio 1634 - Uras:
Dominigo Missas dichiara di esser debitore di 7 lire nei confronti di Joan Abis Arofo, Ufficiale della villa di Uras e si impegna a restituire tale somma entro il mese di Febbraio dello stesso anno.

15 Ottobre 1635 - Uras:
Dominigu Missas dichiara di essere debitore verso Juan Abis Arofo della somma di lire 1.000 (!) e si impegna di restituirle entro il mese di Giugno del 1636.

5 Giugno 1635 - Uras:
Battista Ortu, procuratore di Salvatore Lecca (sarto) attesta di aver ricevuto da Francesco Pilot, Notaio, il 19 Gennaio 1632, il quale a sua volta lo aveva ricevuto ed avuto da Dominigu Missas, la somma in denaro di lire 21 per le quali era debitore Salvatore Casula per due annate trascorse come procuratore!

8 Ottobre 1636 -
Sotzaria tra Mauro Missas e Juan Abis Aroffu.

11 Maggio 1638 -
Testamento di Dominigu Missas. Testi sono: Nigola Onnis, Sisini Piloni, Andria Farris, Joan Antonio Loi y Rector Domini Pira col presbitero e curato Francesco Casu.

15 Maggio 1639 -
Mauro Missas riceve il testamento dal Notaio Francesco Casu.

7 Luglio 1640 - Uras:
atto di vendita. Miquelly Concas vende per la somma di 25 lire, cinque starelli di terra aratoria a "postura y seminagra in Bau linarbu", a Mauro Missas. Testi sono: Diego Serru e Joany Pia.

26 Settembre 1647 - Uras:
Testamento di Antiogo Missas.

29 Settembre 1647 - Uras:
"hora nona noctis" muore Antiogo. La moglie è Anna Casula, il figlio Crescenzio. Testimoni: Juany çedda. Antiogo Serra, Juan Puxelo y Antiogo Maccioni.

1 Agosto 1651 - Mogoro:
atto di vendita di un censo onerativo da parte di Jaume Missas a Cepirí Marchias, curatore di Miqueli Marchias di Uras (i terreni interessati erano in Serra Manuga in Civra Mureddu ed in Fundalis).

13 Aprile 1652 - Uras:
Atto notorio di Monserrata Casti, vedova Missas che dichiara di essere debitrice di lire 30 verso Joanj Garao massaio di Uras per le case comprate per 80 lire. S'impegna a darne 15 nel mese d'Agosto del 1652 e le ultime nel mese d'Agosto del 1653. Nello stesso atto con allegato, ipoteca la casa. Testi sono: Pere Litera e Juan Andria Puxelo, mentre il notaio è Francesco Pinna.

13 Aprile 1652 - Uras:
Atto di vendita come sopra.

22 Febbraio 1653 - Uras:
Inventario e stima dei beni di Mauro Missas y Monserrada Casti coniugi in primis. Da notare che le persone nominate per stimare i beni di Monserrada Casti vedova di Mauro Missas furono; Sisinnio Muntoni, Huan Pere Mattana, Joseph Maxia, Sebastiano Spiga, Joaneddu Serra, mentre Antonio Abis Aroffu era l'Ufficiale ed il Giudice Ordinario di Uras e Terralba. Sempre in tale data e secondo l'inventario ei beni, avevano beni e vivevano in Uras: Gaspar Pinna, Tomas Corria, Miguel Sogus, Francesco Assorja, Antiogo Pinna, vedova Spiga, Francesco Guaiany, Antonio Urracchi, Agostino Lixi, Antiogo Musiu, Francesco Cauli, Jordj Pia, Mauro Zuca, Juany Leccis. Il totale dei beni inventariati risultò di 393 lire ed 11 soldi.. 1660 - Testamento di Gasparina che sposò Sebastiano Abis, crede di Mauro Missas. I figli erano due: Joany (3 anni), Sisiny (un anno e mezzo).

16 Agosto 1662 /5 Ottobre 1662 / 15 Novembre 1662 - Uras:
atti stipulati per dimostrare che Sebastiano Abis e Joanj Sanna, figli ed eredi di Mauro Missas erano legittimi proprietari delle terre in loro possesso. Sottoscritti di fronte al Giudice Procuratore Miguel Sanna. Testi: Juan Gavino Pipia y Antiogo Figus di Uras.

27 Maggio 1664 -
Atto col quale Hanj Sana marito di Genesia Missas riconosceva Sebastiano Abis (negoziante) suo cognato mirador y curador dell'eredità e dei beni di suo figlio Juanj Abis e dove detto curatore dichiara di aver speso lire 14 e soldi 15 oltre a 8,5 lire per le migliorie che fia dovuto fare nelle case di sua moglie ed altre 6 lire e 5 soldi spesi da poco. Testi: Bartumeo Tronchy y Antiogo Fadda. Notaio: Joan Gavino Marchias.

26 Marzo 1664 - Oristano:
Documenti che riguardano la causa affidata al Real Giudice Ordinario di Oristano Don Gaspar Pira Vegner di Miguel Sanna y sa muller Magdalena Zonca. Da una parte Don Angel de Moncada y Miguel Sana per la moglie Magdalena Zonca, dall'altra parte Sebastiano Abis (Botuler de Uras) y leggittimo amministratore di suo figlio (Juanneddu Abis), come a detta della moglie Gasparina Missas figlia di Mauro.

7 Giugno 1665 - Uras:
Nigola Medda di Mogoro riceve da Sebastiano Abis di Uras, 15 lire e 7 soldi che rappresentano la quota parte per pagare i cabrons.

12 Ottobre 1661 - Uras:
Sireta Piloni lascia per testamento di essere sepofta dentro la parrocchiale.

18 Dicembre 1678 - Mogoro:
Atto de sensal firmato da Juan Abis Missas scrivano e tonsurato di Uras in favore di suo zio Pietro Antiogo Abis il reverendo (!) di Mogoro. Atto di rinuncia ai beni.

1 Settembre 1681 - Mogoro:
Pere Antiogo Abis di Mogoro dichiara di aver ricevuto da Jua Abis Missas di Uras, le descritte proprietà e pensioni.

18 Febbraio 1683 - Uras:
Atto finale della causa scritta anche con ottima grafia, secondo cui Sisiny Vinchy Fuster de Terralba y Joanj Abis scrivano di Uras si trovnao in possesso a parere del Giudice Ordinario Pere Antiogo urracchi di atti di vendita nulli (fatti da Monserrata Casti!). Sisiny Vinchy era il marito e procuratore di Lucrezia Sanna figlia di Miquelj Sanna e Maddalena Zonca. In questo documento vengono citati: Sisini Cocu, Pere Etzi, Dominigo Zedda, Salvador Senighesu, Jacu Loy, tutti di Terralba. Scrivano di corte è Juan Antiogo Capai, mentre Juana Spiga risulta moglie di Juan Abis Aroffu.

23 Dicembre 1703 - Uras:
Unico documento, in allegato, che abbiamo rinvenuto nell'archivio della parrocchia, che assegna a Juan Battista Abis il marchio da stampare con le lettere in ferro rovente sulla coscia del bestiame.

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